(Ultima modifica: 9 Aprile 2020)

La finalità più importante a cui si lavora costantemente in Istituto è il successo scolastico e la formazione della persona e del cittadino. Nel raggiungimento di tali obiettivi, si realizza, contestualmente, la lotta alla dispersione scolastica e formativa degli allievi.

In un contesto sempre più globalizzato, inoltre, l'attività educativa deve realizzare una buona sintesi tra le esigenze formative, legate agli specifici indirizzi professionali dell'istituto e la necessità di coltivare e approfondire le molteplici conoscenze, competenze e capacità anche di tipo extracurricolare che sono richieste dalla Società al cittadino del mondo.
Alla luce di questo schema, acquistano rilievo nell'organizzazione didattica dell'Istituto le attività tese a favorire negli studenti:

  • Le competenze linguistiche come strumento di comunicazione e di successo scolastico e personale
  • Le competenze matematiche
  • Le competenze informatiche, multimediali e delle telecomunicazioni
  • L'integrazione fra saperi umanistici e saperi scientifici
  • Lo sviluppo negli studenti di una cultura della legalità e dei diritti/doveri di cittadinanza attraverso una precisa e puntuale applicazione delle regole e delle norme relative alla convivenza civile e sociale
  • I processi di motivazione allo studio, anche mediante il sostegno cognitivo e psico-affettivo
  • una cultura multietnica e di attenzione alle diversità
  • L'inserimento e l'integrazione degli studenti in situazione di handicap
  • Le attività sportive tese allo sviluppo psicomotorio degli allievi
  • I processi di orientamento formativo
  • I percorsi di integrazione scuola-mondo del lavoro e l'orientamento universitario
  • La cultura della sicurezza e dell'igiene sul posto di lavoro alla luce della normativa vigente
  • I rapporti scuola-famiglia e la partecipazione degli studenti e dei genitori alla vita della scuola
  • La conoscenza dell'ambiente naturale.

Attività curriculare
Le finalità sopra riportate sono fatte proprie dai Consigli di Classe, all'inizio dell'a.s., nelle attività di programmazione/pianificazione e di progetto e dai docenti nel loro piano annuale delle attività e rappresenta l'offerta educativa e la specifica identità culturale dell'istituto.
Per ogni materia sono individuati dai Dipartimenti e dai docenti:

  • Gli obiettivi di apprendimento, anche minimi, in termini di conoscenze e competenze da raggiungere, così come indicati
  • I contenuti sia disciplinari che multi/interdisciplinari
  • Gli strumenti e le metodologie a supporto della didattica
  • Gli strumenti di verifica
  • I criteri di valutazione
  • I tempi
  • Le modalità di recupero degli allievi in situazione di ritardo nell'apprendimento dei contenuti programmati.

I curricoli vengono organizzati dai singoli docenti, anche d'intesa con i docenti di aree affini, con modalità modulari, dandone comunicazione all'inizio dell'anno scolastico agli allievi e alle famiglie.
Al termine dell'a.s., il programma disciplinare svolto, è comunicato alle famiglie, con l'indicazione per ciascun allievo, delle parti suscettibili di opportuni processi di recupero.
All'inizio dell'anno scolastico, per le classi iniziali, la scuola testa il livello delle conoscenze dei contenuti disciplinari dei singoli alunni acquisiti nelle medie inferiori, i risultati sono di supporto ad una programmazione più attenta ai tempi ed alle metodologie da impiegare. Viene anche effettuata una valutazione di alcuni importanti parametri, personali e interpersonali, quali la perseveranza nello studio, la volontà, la capacità di concentrazione ecc. mediante un test socio attitudinale (Q.S.A.).
Al termine di ogni area tematica sviluppata il docente predispone, nel corso dell'a.s., gli opportuni recuperi formativi degli allievi anche mediante pause didattiche.

Progetti di flessibilità curriculare
Nell'ambito dell'organizzazione dell'orario scolastico consentita dall'autonomia, vengono stabilite le strategie per ottenere i migliori risultati dall’attività di insegnamento, in funzione delle caratteristiche generali del gruppo classe. i docenti di materie correlate possono sperimentare variazioni d'orario con accorpamento di discipline in un unico periodo e/o stabilire l'aggregazione di codocenze. Tali strategie possono fortemente influenzare i processi di insegnamento/apprendimento disciplinare, consentire l'integrazione delle materie e garantire una maggiore possibilità di successo scolastico.
Le proposte di flessibilità curricolare, vengono accolte e o proposte dai consigli di classe (art.4 del DPR n. 275/99). I docenti entro Maggio di ogni anno, provvedono a predisporre una valutazione al termine del periodo di recupero che, insieme a quelle di settembre ed intermedie, influenzano la valutazione finale.

Metodologie
Nell'ambito delle proprie competenze i Dipartimenti, i consigli di classe ed i docenti pianificano (in questo ordine), all'interno dei processi di I/A, strategie di insegnamento atte a raggiungere gli obiettivi prefissati in funzione delle diverse situazioni e mete didattiche.
I docenti specializzati di sostegno predispongono metodologie individualizzate e si avvalgono, qualora si presenti la necessità, di strumenti didattici e applicativi, software multimediali, indirizzati ad alunni diversamente abili.
I docenti specializzati di sostegno predispongono metodologie individualizzate e si avvalgono, qualora si presenti la necessità, di strumenti didattici e applicativi, software multimediali, indirizzati ad alunni diversamente abili.
La programmazione delle attività didattiche ed educative ha luogo ad inizio d'anno scolastico.
Nel quadro delle finalità formative previste dal Piano dell'Offerta Formativa, i dipartimenti di materia (di singole discipline o di gruppi di discipline) individuano gli obiettivi della formazione. Le programmazioni hanno assunto, già a partire dall'anno scolastico 1998/99, la configurazione di programmazioni modulari con certificazioni di competenze.
L'esigenza della certificazione nasce dai nuovi indirizzi dell'istruzione italiana che si avvicina ai modelli europei della formazione ed intende equiparare le competenze, le capacità, le conoscenze acquisite dagli alunni agli standard europei. Questo "spostamento di asse" comporta per la scuola:

  • Delle procedure di trasparenza valutativa
  • Degli iter di formazione che attestino, in forma quanto più possibile oggettiva, le competenze, le capacità, le conoscenze degli alunni
  • La ricerca di percorsi pluridisciplinari e/o interdisciplinari, resi ancora più significativi dalla normativa che regola gli Esami di Stato

Nello specifico, nel nostro istituto, la ricerca di percorsi multidisciplinari è già esigenza primaria  nell'impianto metodologico del Progetto 2002, e come prima detto, è ugualmente tale in ogni classe.
La possibilità di sviluppare tali percorsi di lavoro è possibile, oltre che all'interno delle ore di ogni singola disciplina, anche nelle ore di codocenza, effettuate per il recupero delle frazioni orarie, nell'ottica di un miglioramento dell'offerta formativa.
I singoli Consigli di classe, in coordinamento con i Dipartimenti di materie, programmano i percorsi multidisciplinari.
Per completezza d'informazione occorre specificare che l'istituto, date le possibili divergenze lessicali  insite nella teoria e nella pratica didattica, ha assunto come terminologia condivisa, la seguente:
Conoscenza: capacità di ricordare/riconoscere in maniera identica a quella in cui è stato presentato un modello, un'informazione ecc.
Competenza: insieme di conoscenze teoriche e pratiche e di abilità che assicurano l'attitudine a svolgere un'ampia serie di funzioni
Capacità: categoria mentale che sottende e si esprime in comportamenti osservabili (esempio: comprendere, analizzare, sintetizzare, valutare, socializzare, valorizzare ecc.)

Le programmazioni di dipartimento, dei Consigli di Classe e individuale, costituiscono parte integrante del POF.

Valutazione e strumenti di verifica
La valutazione, intermedia e finale, fa parte integrante del processo di Insegnamento – Apprendimento e deve essere intesa come un aiuto necessario allo studente nel suo cammino scolastico.
In tale senso ogni docente si avvale:

  • Dell'analisi dei bisogni, evidenziata dai livelli misurati dai test d’ingresso
  • Della valutazione dei prerequisiti per le informazioni relative alle conoscenze e alle abilità che si ritengono preliminari rispetto alle procedure didattiche da avviare(valutazione diagnostica)
  • Della valutazione in itinere per misurare i livelli di apprendimento dei singoli, per adottare efficaci strategie di recupero e per rivedere e correggere il processo in corso(valutazione formativa)

Per la verifica vengono utilizzati vari strumenti: prove scritte eseguite a scuola o a casa, colloqui orali, test, questionari, relazioni tecniche, ecc.
Ogni docente individua nel piano di lavoro un congruo numero di verifiche per periodo scolastico e ne informa preventivamente gli alunni.
I risultati delle verifiche scritte vengono comunicati agli alunni al massimo entro 10 giorni dall'effettuazione della prova; le verifiche scritte, con l'esplicitazione della griglia di valutazione usata, del voto e dell'eventuale giudizio, possono essere visionate dalle famiglie a Loro richiesta.
All'allievo il docente comunica, subito dopo la verifica orale, il voto ed i relativi criteri di valutazione che hanno determinato il giudizio ad esso sotteso.
Il Consiglio di Classe di fine anno, sulla base degli elementi di giudizio stabiliti preventivamente, procede ad una valutazione sommativa che tiene conto dei seguenti criteri:

  • Del raggiungimento degli obiettivi disciplinari anche minimi, indispensabili per il passaggio alla classe successiva
  • Della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri di alcune discipline nel corso dell'a.s. successivo (debito scolastico), anche mediante la frequenza di brevi corsi di recupero nel mese di settembre
  • Della frequenza alle lezioni e della partecipazione attiva alla vita della scuola intesa come dialogo costruttivo con i docenti e con il gruppo dei pari, nel rispetto delle regole e delle norme sottese al funzionamento della scuola, alla luce anche della crescita generale della persona, in sinergia con gli obiettivi educativi posti in essere dall'Istituto e presenti nel POF.
    Ad intervalli predefiniti, stabiliti dal Collegio, sono previsti dei colloqui pomeridiani per informare le famiglie sull'andamento didattico e disciplinare degli studenti.

Il Collegio dei Docenti, vista la necessità che all'interno dell'istituto vi siano omogenei criteri di giudizio e di valutazione degli allievi, fissa i livelli di profitto con le relative scale di misurazione a cui tutti i Consigli di Classe ed i docenti fanno riferimento nell'ambito della progettazione dei propri processi di I/A.

Valutazione alunni diversamente abili
Il G.L.H. d'istituto delinea i criteri generali della valutazione secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Ogni consiglio di classe, che accoglie alunni d.a., in sede di valutazione dovrà stilare una relazione che tenga conto del P.E.P (Piano Educativo Personalizzato), predisposto durante il primo incontro del G.L.H. operativo. Successivamente i consigli di classe indicano per quali discipline sono stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti di alcune discipline.
In caso di programmazione non diversificata ma alternativa nelle metodologie, l'alunno d.a.è valutato come tutti gli altri.
Nel caso in cui per un alunno d.a., con particolari disabilità cognitive, si sia programmata una didattica semplificata e diversificata rispetto a quella dei suoi compagni di classe, si garantisce la possibilità di ammissione alla frequenza della classe successiva, senza l'obbligo di attribuire alcun voto. (C.M. n. 139 del 29/5 1991). Alla fine del percorso scolastico sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Come si evince dai riferimenti normativi per gli alunni d.a., la valutazione, sia periodica che finale, va sempre correlata esclusivamente al P.E.P., prescinde, pertanto, dal raggiungimento degli obiettivi standard e valuta, invece, il progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.